Infertilità: esami ed analisi necessarie

Infertilità:
esami ed analisi necessarie

 

Quando una gravidanza tarda ad arrivare, è bene cominciare a sottoporsi ad alcuni accertamenti per verificare che non ci siano cause oggettive, prima di aspettare troppo tempo. Normalmente, se si è sotto i 35 anni si può provare naturalmente per 12 mesi prima di cominciare a fare accertamenti. Sopra questa età, è meglio non aspettare oltre i 6 mesi. I primi esami che ci sentiamo di consigliare sono:

- Spermiogramma con coltura (per lui).

- Tampone vaginale (per lei) e del secreto prostatico (per lui) con ricerca clamidia, ureoplasma e micoplasma: la presenza di un’infezione potrebbe ostacolare l’annidamento dell’embrione.



I basilari esami del sangue

Si tratta di dosaggi ormonali, semplici analisi del sangue, da effettuare di solito il giorno 2-3 del ciclo (su indicazione dello specialista) oppure verso la fine (come nel caso del Progesterone). Queste analisi non necessitano digiuno.

- Estradiolo: è un ormone estrogeno prodotto dalle ovaie e aiuta l'endometrio a rigenerarsi dopo le mestruazioni. Questa analisi misura i livelli ormonali nel sangue e può determinare se una donna ovula o meno o se è affetta da cisti ovariche. Un valore alto (superiore a 80-100 pg/ml) al 3° giorno del ciclo può indicare la presenza di una cisti funzionale rimasta dal ciclo precedente o una diminuzione della riserva ovarica.

- Ormone follicolo-stimolante (FSH): questa analisi si effettua solitamente il 3° giorno del ciclo mestruale. Nella donna l’FSH determina la crescita dei follicoli perciò dosarne  la quantità aiuta a determinare se le ovaie funzionano correttamente o se si sta andando in menopausa precoce.

- Ormone luteinizzante (LH): normalmente il valore al 3° giorno del ciclo è quasi uguale a quello dell'FSH . Nella donna l’LH, innalzandosi, provoca la maturazione dell’ovocita e la rottura del follicolo, il quale diventa poi corpo luteo.

Il dosaggio delle gonadotropine (FSH e LH) è utile per la valutazione del funzionamento delle gonadi, sia nell’uomo che nella donna. L'FSH (ormone follicolo stimolante) e l'LH (ormone luteinizzante) operano in associazione, sia in riferimento alla funzione ovarica che a quella testicolare. I due ormoni hanno azioni diverse ma sono entrambi necessari per la spermatogenesi, l'ovulazione e la sintesi degli ormoni maschili e femminili.

- Progesterone: analisi che misura i livelli di progesterone che se presente sopra un determinato valore, indica che è avvenuta l’ovulazione. Il progesterone è un ormone prodotto in massima parte dal corpo luteo e dalla placenta ed è fondamentale per l'impianto e la prosecuzione della gravidanza. In fase di annidamento infatti prepara l'endometrio per il corretto impianto dell'embrione, mentre in gravidanza impedisce che avvengano altre ovulazioni e, cosa importantissima, impedisce la risposta immunitaria della madre, che altrimenti tenterebbe di eliminare il feto.

- Prolattina: nel caso di irregolarità mestruale, può essere utile effettuare anche un dosaggio della che  è l’ormone deputato prevalentemente a  preparare durante la gravidanza le ghiandole mammarie per l’allattamento. Al di fuori del periodo della gravidanza e dell'allattamento la prolattina si mantiene su livelli bassi, anche se in condizioni particolari (come ad esempio lo stress o un intenso sforzo fisico) può subire degli innalzamenti apparentemente immotivati.
Conseguenza di livelli alti di prolattina è la difficoltà nell'ottenimento di una gravidanza. Un valore elevato può indicare la presenza di un adenoma ipofisario o la sindrome dell'ovaio . Il valore della prolattina è facilmente influenzato dall'emotività (può bastare lo "stress del prelievo" per farlo aumentare), dunque in genere si esegue un dosaggio seriale, con due o più prelievi di sangue a distanza di alcuni minuti.

Si può anche fare un’analisi per vedere la riserva ovarica:

- AMH (Ormone Antimulleriano): questo ormone aumenta dalla pubertà, in quanto è prodotto dai follicoli antrali prima che avvenga la crescita del follicolo dominante.
I livelli decrescono con la diminuzione della riserva ovarica, fino a che diventano non rilevabili in menopausa.


Esami della funzionalità tiroidea

Se si hanno difficoltà a rimanere incinta, prima di passare a test invasivi per la fertilità o a cure costose, è meglio assicurarsi di non avere un problema con la tiroide.
La maggior parte dei problemi di fertilità si verificano con l’ipotiroidismo.
L'ipotiroidismo può causare un aumento della prolattina, che può a avere effetto sull'ovulazione, sopprimendo il rilascio di ormoni LH e FSH, abbassando i livelli degli estrogeni e causando la mancanza di mestruazioni.

Un semplice esame del sangue per il TSH (ormone stimolante la tiroide) è il modo migliore per verificare eventuali anomalie della tiroide. Insieme si dosano anche  T3 e T4: Nell'ipertiroidismo il T3 e il T4 sono alti mentre il TSH è basso; nell'ipotiroidismo il T3 e il T4 sono bassi mentre il TSH è alto. Un valore alto indica ipotiroidismo; un valore basso indica ipertiroidismo.
Inoltre la presenza di anticorpi antitiroide raddoppia il rischio di aborto spontaneo precoce, aumenta notevolmente il rischio di aborti ricorrenti, e può anche diminuire la capacità di rimanere incinta. I tre test che dovrebbero essere eseguiti per gli anticorpi sono:

- Anticorpi anti tireoperossidasi (TPO)
- Anticorpi anti tireoglobulina (TG)
- Immunoglobuline stimolanti la tiroide (TSI)

- Test al TRH per TSH e Prolattina

Elenco esami di funzionalità tiroidea:

- FT3
- FT4
- TSH
- Anticorpi anti tireoperossidasi (TPO) TIROIDITE AUTOIMMUNE
- Anticorpi anti tireoglobulina (TG) TIROIDITE AUTOIMMUNE
- Test al TRH per TSH e Prolattina

La tiroide è un organo molto importante, poiché regola tutti i processi del metabolismo, ed è pertanto responsabile della buona funzionalità di tutti gli organi. Un livello di TSH superiore alla norma indica una condizione di ipotiroidismo che potrebbe causare aborti, al contrario un valore TSH basso potrebbe ostacolare l’annidamento;

N.B. I risultati dei dosaggi ormonali sono difficili da interpretare per vari motivi. In primo luogo esistono varie unità di misura non sempre facilmente convertibili una nell'altra. In secondo luogo il cosiddetto "valore di riferimento" o "valore normale" può variare da laboratorio a laboratorio, quindi un risultato che per un laboratorio è normale può non esserlo per un altro. Inoltre il valore normale consiste sempre in un range, cioè in una gamma di valori, dunque per capire se il proprio valore è "buono" bisogna sapere come interpretare il valore minimo, quello massimo e i valori intermedi.

Una volta verificata la regolarità dei livelli ormonali e del funzionamento della tiroide, un ulteriore approfondimento dev’essere fatto cercando eventuali disturbi del sistema immunitario.
Di solito gli specialisti consigliano questi esami solo in caso di poliabortività (almeno tre aborti spontanei consecutivi conclamati), ma soprattutto in caso di infertilità “sine causa” sarebbe bene effettuarli comunque.

Analisi  per l’autoimmunità'

- anticorpi anti beta 2 glicoproteina G ed M
- anticorpi anti cardiolipina (ACA) IgG e IgM
- anticorpi anti citoplasma dei neutrofili (ANCA)
- anticorpi anti DNA nativo
- anticorpi anti endomisio (EMA)
- anticorpi lupus anti coagulant (LAC)
- anticorpi anti microsomi (TMS)
- anticorpi anti mitocondrio (AMA)
- anticorpi anti nucleo (ANA)
- anticorpi anti nucleo estraibili (ENA), anti-RO/SSA e anti-RO/SSB

- anticorpi anti transglutaminasi
- immunoglobuline IgA, IgG, IgM
- anticorpi antinucleolo (RNA)
- immunocomplessi circolanti
- ab anti muscolo liscio (ASMA)
- tipizzazione linfocitaria e sottopopolazioni CD3, CD4, CD5, CD8, CD19/
20, CD16/56, CD23/25
- anticorpi anti chlamydia trachomatis IgG IgA
- anti corpi anti annessina V IgG IgM
- anticorpi protrombina
- antistreptolisina (TAS)

- anticorpi antisperma (ASA)
- anticorpi antifosfolipidi (APA)
- anticorpi Anti-ovarici (AOA)


Può infine capitare che una donna resti incinta varie volte senza accorgersene perché aborti precocissimi (mancati attecchimenti o gravidanze biochimiche) vengono scambiati per cicli mestruali in ritardo. Una delle cause potrebbe essere una predisposizione alla trombofilia, cioè alla formazione di microcoaguli che impediscono al sangue di circolare fra l’utero e l’embrione provocandone la morte e il distacco. Per determinare questa predisposizione bisogna effettuare le seguenti analisi dei fattori della coagulazione/trombofilia:

- antitrombina III (AT)
- d-dimero
- dosaggio plasmatico fattore II (protrombina)
- dosaggio plasmatico fattore VII
- dosaggio plasmatico fattore VIII
- dosaggio plasmatico fattore XII
- emocromo con formula
- fibrinogeno
- folati
- omocisteina basale
- proteina C anticoagulante funzionale
- proteina C reattiva (PCR quantitativo)
- proteina S funzionale
- tempo di protrombina o tempo di Quick (PT)
- tempo di tromboplastina parziale (PTT)
- tempo di trombina (TT)
- test di resistenza alla proteina C attivata
- vitamina B12

- ricerca mutazione G20210A della protrombina
- fattore di Leiden (= fattore V) per ricerca mutazione G1691A
- MTHFR per ricerca mutazione C677T e A1298C

Un valore fuori dal range indica positività, in questo caso è bene rivolgersi ad un medico specializzato a seconda del problema (immunologo, ematologo e/o endocrinologo) che prescriverà la terapia più adatta al nostro problema da iniziare prima di sottoporsi a Fivet/ICSI.

I principali esami strumentali:

- ISG (isterosalpingografia)
L’ISG è una radiografia con liquido di contrasto iniettato nell'utero. Mostra l’utero e le tube, rendendo più semplice visualizzare le anomalie, come un’ostruzione. Si possono riconoscere e analizzare anche polipi, tessuto cicatriziale e fibromi dell’utero.

- Sonosalpingografia
La sonosalpingografia è usata per diagnosticare l'ostruzione delle tube e rilevare tumori, fibromi, polipi o anomalie dell’utero e delle tube o se c’è incompetenza cervicale nelle donne che hanno avuto diversi aborti. Una soluzione salina viene inserita attraverso la cervice nell'utero e consente al medico di vedere meglio le anomalie con l’ecografo. E' analoga come risultati alla ISG, ma non usa liquido di contrasto nè raggi X.

- Isteroscopia
Difficile da crederci ma spesso i centri non richiedono questi esami, necessari ad escludere la presenza di malformazioni, fibromi uterini, etc…  che ostacolerebbero l’impianto.

- Laparoscopia
Una piccola incisione viene fatta nella zona addominale in modo che il medico possa inserire il laparoscopio, che agisce come una macchina fotografica. Se c'è endometriosi o tessuto cicatriziale, può essere rimosso in quel momento. Si possono anche asportare tube infette.

- Biopsia endometriale
Questo esame prevede il prelievo di un campione del rivestimento interno dell'utero, conosciuto come endometrio. Si può utilizzare questa procedura per escludere un difetto nella fase luteale. Se avete avuto aborti ricorrenti, può esservi prescritta una biopsia dell'endometrio.

Verificare la pervietà delle tube (tramite ISG o sonosalpingografia) è fondamentale tanto quanto i primi dosaggi ormonali, andrebbe quindi  programmato fra i primi accertamenti in caso di mancato  concepimento dopo 12 mesi di tentativi.

Esami consigliati alla coppia per escludere di essere portatori di anomalie genetiche:
- Fibrosi Cistica (per coppia)
- Mappa cromosomica (cariotipo per coppia)
- Curva glicemica e insulinemica
- Emoglobina glicosilata
- Prolattina basale, +15 + 30
- VDRL (Treponema Pallidum)
- Ca125
- Ves
- Fattore reumatoide
- Ecografia con flussimetria nella 2° parte del ciclo
- Endometriocoltura
- Tipizzazione linfocitaria HLA (per coppia)

E’ fondamentale affiancare ai soliti esami richiesti dal centro (HIV, epatite B e C, rosolia, pap test, mammografia, FSH..) anche questi altri esami consigliati e necessari ad escludere problematiche che pregiudicherebbero il successo della tecnica. La cosa più importante è mettersi sì nelle mani del centro, ma non bisogna dimenticarsi che dobbiamo imparare ad essere i migliori medici di noi stessi, in quanto siamo noi a subire le stimolazioni, ad affrontare questo percorso non semplice sia dal punto di vista mentale che fisico; soprattutto per questo motivo è nostra responsabilità cercare di ottimizzare al meglio le possibilità della tecnica attraverso l’esclusione di possibili problemi che potrebbero interferire con la sua buona riuscita.